Eredi stranieri / dall'estero

Eredi che vivono all'estero: come gestire la pratica

Cosa cambia quando uno degli eredi risiede fuori dall'Italia e come seguiamo la pratica a distanza, anche nella tua lingua.

Geom. Lorenzo Armellin5 min di letturaAggiornato il 22 giugno 2026

Avere un erede che vive all'estero non e un problema: la dichiarazione di successione riguarda il patrimonio in Italia e si presenta comunque all'Agenzia delle Entrate. Cambia soprattutto il modo in cui raccogliamo documenti e firme, che gestiamo interamente a distanza.

Cosa serve davvero

  • Il codice fiscale italiano di ogni erede (anche di chi vive all'estero): se manca, si puo richiedere.
  • I documenti d'identita e i dati anagrafici di tutti gli eredi.
  • Un mandato o delega all'intermediario, dato che chi presenta la dichiarazione e un erede e noi la trasmettiamo per suo conto.

I residenti all'estero, in via eccezionale, possono presentare il modello cartaceo solo se impossibilitati alla trasmissione telematica; nella stragrande maggioranza dei casi procediamo noi in via telematica come intermediario abilitato.

Tutto a distanza, anche nella tua lingua

Questionario, documenti, comunicazioni e firme avvengono online: non devi rientrare in Italia. Possiamo seguirti via email o messaggistica nella tua lingua e, dove serve, organizzare una chiamata con traduzione. I punti importanti (importi, scadenze, documenti) te li confermiamo sempre per iscritto; i documenti ufficiali restano in italiano.

Fuso orario e distanza non contano

Carichi i documenti quando vuoi dalla tua area personale, anche da foto col telefono. Ci pensiamo noi a controllarli e a metterti in regola nei tempi.

Le informazioni di questa guida sono indicative e a scopo informativo. Ogni successione e un caso a se: la valutazione definitiva e sempre sul caso concreto. Verifichiamo gratis la tua situazione.

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