Imposte e costi

Agevolazione prima casa in successione: come funziona

Quando spettano le imposte fisse al posto delle percentuali, chi puo chiederla e cosa serve per non perdere il beneficio.

Geom. Lorenzo Armellin5 min di letturaAggiornato il 22 giugno 2026

Quando in una successione c'e un immobile che puo beneficiare dell'agevolazione prima casa in capo ad almeno un erede, le imposte ipotecaria e catastale non si pagano in percentuale ma in misura fissa: 200 euro ciascuna, invece del 2% e dell'1% del valore catastale. Su immobili di un certo valore il risparmio e significativo.

A chi puo spettare

Il beneficio richiede che almeno un erede possieda i requisiti previsti dalla legge per la prima casa (in sintesi: non essere titolare di altri diritti su immobili nello stesso Comune e non avere gia goduto dell'agevolazione altrove, con la residenza nel Comune dell'immobile entro i termini di legge). Basta che i requisiti li abbia uno solo degli eredi perche l'agevolazione si applichi sull'immobile.

I requisiti vanno verificati

L'agevolazione si dichiara nel quadro EH del modello e va barrata correttamente. Se i requisiti non ci sono o decadono, il beneficio si perde con recupero di imposte e sanzioni: meglio una verifica tecnica prima.

Cosa controlliamo noi

Da geometri, la nostra parte e proprio la verifica catastale: particelle, subalterni, categoria, rendita e atti di provenienza. Controlliamo che i dati siano corretti e che la prima casa sia dichiarata nel modo giusto, cosi l'agevolazione regge e non arrivano sorprese.

Le informazioni di questa guida sono indicative e a scopo informativo. Ogni successione e un caso a se: la valutazione definitiva e sempre sul caso concreto. Verifichiamo gratis la tua situazione.

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