Quando in una successione c'è un immobile che può beneficiare dell'agevolazione prima casa in capo ad almeno un erede, le imposte ipotecaria e catastale non si pagano in percentuale ma in misura fissa: 200 euro ciascuna, invece del 2% e dell'1% del valore catastale. Su immobili di un certo valore il risparmio è significativo.
A chi può spettare
Il beneficio richiede che almeno un erede possieda i requisiti previsti dalla legge per la prima casa (in sintesi: non essere titolare di altri diritti su immobili nello stesso Comune e non avere già goduto dell'agevolazione altrove, con la residenza nel Comune dell'immobile entro i termini di legge). Basta che i requisiti li abbia uno solo degli eredi perché l'agevolazione si applichi sull'immobile.
I requisiti vanno verificati
L'agevolazione si dichiara nel quadro EH del modello e va barrata correttamente. Se i requisiti non ci sono o decadono, il beneficio si perde con recupero di imposte e sanzioni: meglio una verifica tecnica prima.
Cosa controlliamo noi
Da geometri, la nostra parte è proprio la verifica catastale: particelle, subalterni, categoria, rendita e atti di provenienza. Controlliamo che i dati siano corretti e che la prima casa sia dichiarata nel modo giusto, così l'agevolazione regge e non arrivano sorprese.
Le informazioni di questa guida sono indicative e a scopo informativo. Ogni successione è un caso a sé: la valutazione definitiva è sempre sul caso concreto. Verifichiamo gratis la tua situazione.